Gandolfini, perché tornate in piazza? Cosa chiedete?
Si torna in piazza per difendere la famiglia “società naturale fondata sul matrimonio” e il diritto dei bambini di avere una mamma ed un papà, proteggendoli da infami e becere alchimie ideologiche che vorrebbero un’omogenitorialità, che è innanzitutto contra la natura stessa. Si torna in piazza perché la politica, gli uomini che siedono in Parlamento, sono sempre più lontani e sordi rispetto al sentimento – cuore e mente – della gente comune che non crede in simile alchimie e non vuole infliggere ferite pericolose alla famiglia ed ai propri figli. L’autoreferenzialità della politica – truccata con frasi prive di ogni riscontro reale e vuote di ogni verità, quali: “le gente lo richiede”, “gli italiani attendono da anni” – rende indispensabile una nuova discesa in piazza: se chi ci dovrebbe rappresentare inventa
Si torna in piazza per difendere la famiglia “società naturale fondata sul matrimonio” e il diritto dei bambini di avere una mamma ed un papà, proteggendoli da infami e becere alchimie ideologiche che vorrebbero un’omogenitorialità, che è innanzitutto contra la natura stessa. Si torna in piazza perché la politica, gli uomini che siedono in Parlamento, sono sempre più lontani e sordi rispetto al sentimento – cuore e mente – della gente comune che non crede in simile alchimie e non vuole infliggere ferite pericolose alla famiglia ed ai propri figli. L’autoreferenzialità della politica – truccata con frasi prive di ogni riscontro reale e vuote di ogni verità, quali: “le gente lo richiede”, “gli italiani attendono da anni” – rende indispensabile una nuova discesa in piazza: se chi ci dovrebbe rappresentare inventa