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sabato 28 luglio 2018

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Satana voleva impedirgli di celebrare la Messa e diede fuoco alla sua camera da letto

Il Santo Curato d’Ars nacque in Francia nel 1786. Era un grande predicatore, compiva molte mortificazioni ed è stato un uomo di preghiera e carità. Aveva un dono speciale per la Confessione. Per questo le persone accorrevano da ogni luogo per confessarsi con lui e ascoltare i suoi santi consigli. Per via del suo fecondo lavoro pastorale è stato nominato Patrono dei Sacerdoti. Ha anche combattuto contro il Maligno in varie occasioni, a volte anche non solo a livello spirituale.
In un’occasione, mentre si preparava a celebrare la Messa, un uomo gli disse che la sua camera da letto stava andando a fuoco. Quale fu la sua risposta? “Quel villano d’un grappino! Non ha potuto prendere l’uccello, e così brucia la gabbia”. Consegnò la chiave a chi andava ad aiutare a estinguere il fuoco. Sapeva che Satana voleva impedirgli di celebrare la Messa e non glielo permise.
Dio premiò la sua perseveranza di fronte alle prove con un potere straordinario che gli permetteva di espellere i demoni dalle persone possedute.
La sua fiducia in Dio e la sua fede inamovibile ci offrono varie lezioni che possono aiutarci anche nelle nostre lotte quotidiane su questa terra. Sì, il male esiste, ma Dio è più potente. “Chi è come Dio?”
Ecco alcuni insegnamenti che ci offre il Curato d’Ars nella lotta contro il demonio:
1. Non immaginate che esista un luogo sulla terra in cui possiamo fuggire dalla lotta contro il demonio. Se abbiamo la grazia di Dio, che non ci viene mai negata, possiamo sempre trionfare.
2. Come il buon soldato non ha paura della battaglia, così il buon cristiano non deve aver paura della tentazione. Tutti i soldati sono validi nell’accampamento, ma è sul campo di battaglia che si vede la differenza tra coraggiosi e codardi..
3. Il demonio tenta solamente le anime che vogliono uscire dal peccato e quelle che sono in stato di grazia. Le altre già gli appartengono, non ha bisogno di tentarle.
4. Una santa si lamentò con Gesù dopo una tentazione, chiedendogli: “Dov’eri, mio adorabile Gesù, durante quell’orribile tempesta?”, al che Egli le rispose: “Stavo in mezzo al tuo cuore, incantato al vederti lottare”.
5. Un cristiano dev’essere sempre pronto al combattimento. Come in tempo di guerra, ha sempre sentinelle qui e lì per vedere se il nemico si avvicina. Allo stesso modo, dobbiamo stare attenti per vedere se il nemico non ci sta preparando delle trappole, e se viene a coglierci di sorpresa.
6. Tre cose sono assolutamente necessarie contro la tentazione: la preghiera, per chiarirci; i sacramenti, per rafforzarci; la vigilanza, per preservarci.
7. Con i nostri istinti la lotta è raramente da pari a pari: o sono i nostri istinti a governarci o siamo noi a governare i nostri istinti. Quanto è triste lasciarsi trascinare dagli istinti! Un cristiano è un nobile, e come un grande signore deve comandare sui suoi vassalli.
8. Il nostro angelo custode è sempre al nostro fianco, con la penna in mano, per scrivere le nostre vittorie. Dobbiamo dire ogni mattina: “Forza, anima mia, lavoriamo per guadagnarci il Cielo”.
9. Il demonio lascia tranquilli i cattivi cristiani; nessuno si preoccupa di loro, ma contro quelli che fanno il bene suscita mille calunnie, mille offese.
10. Il Segno della Croce è temuto dal demonio perché è attraverso la Croce che fuggiamo da lui. Bisogna fare il Segno della Croce con grande rispetto. Iniziamo dalla testa: è l’aspetto principale, la creazione, il Padre; poi il cuore: l’amore, la vita, la redenzione, il Figlio; infine le spalle: la forza, lo Spirito Santo. Tutto ci ricorda la Croce. Noi stessi siamo fatti a forma di Croce.

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