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domenica 15 agosto 2021

 



Oggi l'arca santa e viva del Dio vivo, colei il cui seno aveva portato il proprio Creatore, riposa nel tempio del Signore, tempio non fatto da mano d'uomo.
Davide, suo antenato e parente di Dio, danza di gioia; gli angeli danzano in coro, gli arcangeli applaudono, e le potenze del cielo cantano la sua gloria...
Come potrebbe cadere in potere della morte, colei che ha fatto sgorgare la vera vita per tutti?
Certo, in quanto figlia dell'antico Adamo, si sottomette alla condanna formulata contro di lui; suo Figlio, infatti, la Vita in persona, non si è sottratto ad essa; ma, in quanto Madre del Dio vivo, è giusto che lei sia innalzata presso di lui...
Come può essere che colei che ha ricevuto in sé la Vita in persona, senza principio né fine, non sia viva per sempre?
Un tempo, i primi progenitori della nostra razza mortale, inebriati dal vino della disubbidienza..., con lo spirito appesantito dall'intemperanza del peccato, si erano addormentati nel sonno della morte; il Signore li aveva cacciati ed esiliati dal paradiso dell'Eden. Adesso, come il Paradiso potrebbe non ricevere, non aprire gioiosamente le sue porte a colei che non ha commesso peccato e ha dato alla luce il figlio dell'ubbidienza a Dio e al Padre?...
Poiché Cristo, che è la Vita e la Verità ha detto: “Dove sono io, là sarà anche il mio servo”, come, a maggior ragione, sua madre non dovrebbe condividere la sua dimora?...
Ora dunque “gioiscano i cieli”, la notte respinga le sue tenebre e il suo abito di lutto...
Infatti viene esaltata la città viva del Signore, Dio delle potenze.
Dal santuario di Sion, dei re portano il dono inestimabile; coloro che Cristo ha stabilito principi di tutta la terra, gli apostoli, accompagnano la Madre di Dio, sempre vergine, nella Gerusalemme di lassù, che è libera ed è la nostra madre.
San Giovanni Damasceno

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