di antonelloiapicca
Guardate il VIDEO (QUI), e ascoltate attentamente. E’ agghiacciante la tragica naturalezza dell’orrore generato dalla menzogna del demonio. E’ sufficiente questo servizio televisivo per capire perché non si può restare chiusi in casa, in parrocchia o nel proprio movimento il 30 gennaio; se, è ovvio, abbiamo sperimentato, anche solo una volta nella nostra vita, la dolcezza dell’amore di Dio che ci ha strappato dall’abbraccio mortale del demonio.Il 30 gennaio andiamo al Circo Massimo molto prima che per le nostre famiglie e per i nostri figli,
proprio per quanti sono stati sedotti dalla menzogna e potrebbero esserlo domani. Ci spinge l’amore per chi desidera cose sante e le cerca nei posti sbagliati; per chi è disposto a svenarsi pur di comprare in confortevoli lager un frutto gratuito; per chi è incapace di accettare i propri limiti e crede di poter fare come Dio cancellando Dio; per le donne e i bambini indottrinati dal potere del denaro mascherato da ideologia a cui è stata sottratta la verità; l’amore per tutti quelli che, nel futuro, potrebbero subire la stessa sorte.
Non importa se, ingannati, molti di loro si sentiranno feriti e discriminati. E’ vero il contrario, è vero l’amore autentico che si offre fin dentro il rifiuto pur di salvare la vita, presente e soprattutto eterna anche di una sola persona. Se mio figlio piange e strepita perché non vuole andare dal dottore e mi dice che se ce lo porto vuol dire che non gli voglio bene, l’amore per lui mi impone di portarcelo, nonostante gli insulti e le grida. Ecco, il 30 gennaio è una cosa simile, è amore che tenta, offrendo se stesso, di fermare chi, senza sapere che cosa sta facendo, si sta gettando nell’abisso trascinando con sé donne e bambini. E’ la Croce, cioè il dono reale di se stessi, che di nuovo si innalza in un martirio lieto e pieno di misericordia, nella certezza che è in gioco il futuro delle nuove generazioni.
E’ la testimonianza della Verità perché le aberrazioni contenute in questo video non diventino leggi capaci di cambiare l’acqua dove esse vivranno. E questo, e solo questo, significa lottare contro ogni discriminazione che vorrebbe rinchiudere le persone nei ghetti delle lobby e delle categorie dettate dal marketing, perché tutti hanno diritto a crescere nella Verità, per vivere come persone, e non come merce esposta nelle vetrine dell’ideologia che, si sa, è sempre a servizio di mammona, suadente strumento di satana.
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