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domenica 9 ottobre 2016

Attualità - Storia dell'avvocato Gianfranco Amato, voce dei cristiani e combattente di Cristo: "Sono morto quel giorno che ho detto sì alla Madonna per la mia missione"

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Dà voce ai valori cristiani, a coloro che sembrano ormai aver perso la speranza di vivere in un mondo migliore perché inghiottiti da questo modernismo perverso. Dà voce ai cattolici delusi, agli ultimi, a chi teme, a chi la voce non ce l’ha più perché sacrificato in nome dei falsi miti del progresso: ad esempio ai bambini uccisi ancora nel grembo materno, alle famiglie naturali composte da una mamma e un papà, ai giovani, a chi ha bisogno di essere difeso anche legalmente per poter affermare la sua libertà di coscienza.
CHI E'. Lui è Gianfranco Amato, avvocato, scrittore ed editorialista dei maggiori quotidiani cattolici come La Croce e La Nuova Bussola Quotidiana, presidente nazionale dei “Giuristi per la vita”, co-fondatore e presidente dell’associazione “Scienza & Vita”, cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, membro e consulente legale dell’organizzazione britannica CORE. E mille altre cose tra cui non ultime, co-fondatore e segretario nazionale del Popolo della Famiglia, movimento politico di stampo cattolico, e, marito e padre di tre figli. In parole povere un leader che coniuga carisma e pragmatica, scienza e fede, coraggio e ragione, intelligenza e cultura per aprire gli occhi a chi da un po’ li ha serrati fingendo di non vedere, o non vedendo affatto, lo stravolgimento antropologico messo in atto negli ultimi anni contro la società cristiana.

LA GIOVENTU'. Il suo impegno nasce da lontano: cresciuto in una famiglia cattolica, negli anni del liceo classico di Varese si avvicina a Comunione e Liberazione e incontra don Giussani. Ci racconta: “Avevo 15 anni, per me è stato un maestro. Diceva sempre ‘rischiamo di protestantinizzarci’: l’imperativo secondo lui era quello di agire. E’ un po’ quello che ha ripetuto anche Giovanni Paolo II: ‘Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta’. In altre parole la fede deve incidere”. Insegnamenti che lui ha subito fatto suoi, ma che purtroppo, oggi, nel movimento ecclesiale sono andati via via inquinandosi: “I due pilastri di allora, libertà religiosa ed educazione, sono in discussione- ci spiega. Proprio oggi che si attacca al cuore don Giussani, con il ddl Scalfarotto (che vuole mettere a tacere opinioni contrarie) e l’ideologia gender, i vertici di Comunione e Liberazione tacciono. E’ un adeguamento al potere profetizzato e denunciato già anni fa dallo stesso don Giussani”.

VISIONE E MISSIONE. Ma l’avvocato Amato non si è piegato come altri, anzi: dentro di sé la fede cresceva di pari passo con l’idea di agire. E con l’essere fedele. La spinta definitiva alla "militanza attiva" nel 2014 quando ha deciso di abbandonare la sua vita “normale” per dedicarsi anima e corpo alla sua missione di fede e arruolarsi "nell'esercito di Cristo", del Quale è diventato ormai un prode "generale": “E’ successo tutto improvvisamente. Mi trovavo per strada, mi stavo recando in stazione per prendere il treno diretto a Roma. Fu proprio quel giorno, l’11 gennaio, che ebbi la chiamata netta da parte della Madonna. In una sorta di visione mistica vidi tutto il lavoro che avrei fatto e avrei dovuto fare per battermi contro i falsi miti del progresso e in particolare contro il gender. Ho detto un sì incondizionato. Non sapevo come fare, tra famiglia e lavoro, ma imparai presto ad abbandonarmi al 100% al volere del Signore. Bisogna abbandonarsi, affidarsi completamente: solo così vedi i miracoli, le grazie che arrivano per il sì dato alla Madonna”.
LA BATTAGLIA. La lotta, da allora, è stata quella contro i poteri forti che vogliono smantellare la famiglia: “Siamo nella dittatura del pensiero unico. La famiglia, attaccata oggi come non mai, è l’ultimo baluardo di libertà: la vogliono abbattere per trasformarci in individui soli e manipolabili. Ricordatevi: in una dittatura ci sono solo tre possibilità. La connivenza, la complicità, oppure la resistenza. Ma badate bene la resistenza si paga, non è gratis. Voi cosa siete disposti a sacrificare per questa battaglia? Il lavoro, la famiglia, la vita?”. I poteri forti hanno, naturalmente, un nome e un cognome: “L’ha detto spesso il Papa: dietro la rivoluzione che sta accadendo oggi ci sono i massoni, le lobby, il mondialismo e il neomalthusianesimo. Il gran burattinaio di tutto questo, però, è il demonio che sfrutta a piacimento i suoi strumenti”. Il dado contro il nemico è tratto e Amato, da allora, è un vero e proprio martire dei nostri giorni. L’avvocato, a costo della sua incolumità, da tre anni gira l’Italia "controcorrente" per incontrare la gente, le parrocchie, le famiglie, le scuole e spiegare loro i danni che queste ideologie e i falsi miti del progresso stanno procurando: ragazzini drogati, matrimoni “inquinati”, adolescenze rovinate, denatalità.
NIENTE PAURA. Per queste sue idee è già stato più volte minacciato ma, nonostante questo, non ha paura tanto che gira senza una vera e propria scorta e il perché ce lo dice con sicurezza: “Non bisogna aver timore: del resto come disse Gesù ‘non vergognarti di Me’. E poi sono protetto: la mia famiglia dice il rosario per me tutti i giorni". E citando i Salmi ci spiega: "Ricordati: se ti abbandoni a Lui 'Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra. Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi'".
"SONO MORTO QUEL GIORNO". Una vita di sacrificio per un unico amore quello per la Verità che quando entra in te e produce una conversione totale, diventa una Forza contro cui nulla può. E’ lo stesso Gianfranco Amato a dircelo: “Dopo quel sì, ho avuto prove dell’esistenza di Dio e del demonio. Cose accadute sulla mia pelle, per cui non ho il minimo dubbio. Come sono certo che accanto a me c’è anche Padre Pio: una volta il frate del Gargano mi ha salvato la vita. Oggi sono al punto che non ho paura di nulla: io sono morto quel giorno, l’11 gennaio del 2014, quando ho detto il mio sì alla Madonna. La dimensione terrena da allora non è più in me. Fidatevi cari lettori: vivrete il miracolo quotidiano se vi affiderete a Lui al 100%. Abbandonate tutto e vivete nel miracolo”. L'enfasi nelle sue parole, il suo carisma, il suo sguardo: ad ogni sua frase si percepisce la passione e la fede cieca e totale con la quale porta avanti valorosamente questa nuova evangelizzazione. La sua armatura è davvero Celeste e sembra davvero un combattente d'altri tempi, un cavaliere guidato dal suo Signore, quello con la "S" maiuscola. Che dite, lo seguiamo?
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E’ possibile organizzare incontri con l’avvocato Gianfranco Amato scrivendo ad info@amicipopolodellafamiglia.it oppure tramite il sito gianfrancoamato.it o amicipopolodellafamiglia.it. Sulla pagina Facebook "Avvocato Gianfranco Amato Fanpage" le ultime notizie e i video delle conferenze da lui tenute

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