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venerdì 20 marzo 2015

Cardinale Sarah: «L’Occidente è in crisi perché si vuole sbarazzare di Dio»

marzo 18, 2015 Redazione

robert-sarah-wikimediaPer il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti «anche dentro la Chiesa cattolica c’è confusione su questioni dottrinali e morali»


Al termine di un viaggio in Francia, dove ha presentato il suo ultimo libro Dio o niente, interviste sulla fede, il cardinale guineano Robert Sarah si è recato in Italia per un incontro privato con papa Francesco. Al termine, il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha rilasciato un’intervista alla sezione francese di Radio vaticana.
«LIBERALISMO SENZA LIMITI». Dopo aver notato che «la Chiesa in Francia è bella e viva nonostante il contesto difficile in cui vivono i cristiani», l’arcivescovo emerito di Conakry ha esposto alcune riflessioni sull’Occidente: «Credo che possiamo sinceramente, umilmente, riconoscere che oggi si sta sviluppando in Occidente, in Francia, un relativismo morale e religioso, una grave perdita di valori, un disorientamento degli spiriti provocato, forse, da un liberalismo senza limiti».
«LA CHIESA È CONFUSA». Per il cardinale Sarah, «anche all’interno della Chiesa cattolica si manifesta
una certa confusione su questioni dottrinali, morali e disciplinari fondamentali. Io penso che i cristiani vogliano davvero ascoltare una parola forte, che li conforti nelle loro convinzioni e nella loro fede».
«SBARAZZARSI DI DIO». Per individuare la radice di questo smarrimento, il cardinale africano ricorda alcune parole di Joseph Ratzinger: «Un mese prima di essere eletto papa, disse che la crisi che attraversa oggi l’Occidente non si è mai verificata nella storia dell’umanità [e consiste nel] fatto di sbarazzarsi di Dio. Credo che la grande difficoltà oggi sia quella di ritrovare Dio, riportare gli uomini a Dio, perché Dio non è lontano, non è morto, è con noi. Siamo noi che ci allontaniamo».
«COME SE DIO NON ESISTESSE». Anche l’Italia, per l’arcivescovo emerito, è nella stessa situazione della Francia, anche se «ci sono più preti». E a Parigi è molto forte «questa volontà di voler legiferare al posto di Dio su questioni fondamentali come il matrimonio, la vita coniugale, la famiglia. Ora anche sull’eutanasia». È il tentativo dell’uomo «di prendere il suo posto e legiferare al suo posto, orientando la società come se Dio non esistesse».


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