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martedì 17 marzo 2015

NY, la diocesi lancia un Master per laici. Gestiranno le parrocchie

New York

Stipulato un accordo con la Villanova University per un corso di due anni. Lo scopo: liberare sacerdoti per il servizio pastorale

Marco Tosatti Roma

New YorkLiberare i sacerdoti dalle funzioni amministrative nelle parrocchie, in modo che possano dedicarsi con maggiore tempo, disponibilità e concentrazione al lavoro pastorale: è questa la filosofia che ha ispirato una nuova iniziativa dell’arcidiocesi di New York, e che ha come base ed effetto principale un maggior coinvolgimento dei laici nella vita e nelle decisioni della Chiesa.

L’Arcidiocesi, in unione con l’Università Villanova, ha preparato un programma online di due anni, che ha come obiettivo una certificazione a livello di Master in Amministrazione della Chiesa. I costi del programma saranno pagati dall’Arcidiocesi e dalle parrocchie di appartenenza degli studenti che riceveranno l’insegnamento.

Il Villanova University Center for Church Management and Business Ethics dispone di un’esperienza significativa in questo campo. I laici cattolici che desiderano partecipare in maniera più attiva alla vita delle proprie parrocchie, a un livello amministrativo e decisionale, possono ora svolgere un ruolo maggiore di quello ricoperto nei consigli parrocchiali, o nelle attività di sostegno e di volontariato.

Per la fase iniziale del programma l’Arcidiocesi conta di coinvolgere circa 50 laici che fra due anni, quando il
programma sarà completato, potranno fregiarsi del Master riconosciuto a livello accademico. E potranno essere assunti dalle singole parrocchie, liberando così molti sacerdoti da funzioni amministrative e finanziarie che limitavano il tempo e il coinvolgimento nelle attività pastorali. Ma questa iniziativa è vista anche come uno sforzo per rispondere in maniera concreta ed efficace alla richiesta di una maggiore partecipazione – a livello decisionale – dei laici nella vita della Chiesa.

L’arcidiocesi di New York si estende su oltre 12mila chilometri quadrati, e comprende 370 parrocchie, abbraccia sette contee e Manhattan, il Bronx e Staten island; il programma, una volta divenuto operativo, sarà di aiuto anche per la riorganizzazione di circa 100 parrocchie; un’operazione che porterà alla creazione di circa 55 nuovi centri pastorali, e alla chiusura di decine di altri.

L’arcivescovo di New York, cardinale Timothy Dolan, nel suo classico stile ha espresso la speranza che il programma di ristrutturazione libererà energie per un lavoro pastorale più ampio da parte dei sacerdoti, e non li «limiterà a occuparsi di boilers e tetti che perdono in parrocchie vecchie di centocinquant’anni che la domenica sono per due terzi vuote».

«I giorni dei vecchi, grassi vescovi con calvizie incipiente come me visti come i migliori portavoce della Chiesa sono passati da un pezzo – ha detto l’Arcivescovo – ora c’è bisogno di laici allenati e competenti a rappresentarli».  Inoltre poter disporre di laici impegnati nello svolgere compiti che fino a ora erano affidati ai sacerdoti sgraverà i responsabili ecclesiastici di non poche parrocchie da una pressione vissuta con difficoltà. E, se la parrocchia funziona bene da un punto di vista amministrativo e finanziario, il parroco può lavorare meglio, e non ha bisogno di chiedere l’intervento dell’arcidiocesi per eventuali problemi.

Un accordo analogo a quello stipulato da New York è stato formalizzato con Villanova University Center dalla diocesi di Camden, New Jersey.

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